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    Kipling Lara

    Praga, Repubblica Ceca

    30

    Apr

    2016

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    Tremosine sul Garda
    25010 Tremosine BS, Italia - 0.67 Km
    Nessuna immagine da visualizzare

    C'è un paese incantato dove le Alpi si tuffano nell'azzurro del lago di Garda e le atmosfere alpine abbracciano quelle mediterranee. Tra monti e lago, tra alpino e mediterraneo, è adagiato il verde altopiano di Tremosine, un’oasi naturale ancora incontaminata che appaga lo spirito. Di fronte, al di là del lago, l’imponenza del Monte Baldo.Strabiliante la strada che corre lungo la profonda forra del torrente Brasa, talvolta scavata nella roccia e talvolta a sbalzo su strapiombi che lasciano meravigliati. All’inaugurazione, nel 1913, un corrispondente della Frankfurter Zeitung la definì «la strada più bella del mondo». Percorrendola, in pochi minuti si passa dalla vivacità della riviera Gardesana alla tranquillità dell’altipiano, dalle cui terrazze a picco sul lago la natura mostra all’uomo tutto il suo splendore. Dalla «Terrazza del brivido», sospesa a 350 metri sul lago, la vista toglie fiato. E al calar Della sera, scoprite le delizie di una cucina semplice raffinata. Tremosine, con la sua Pieve che si sporge sulla roccia a picco sul lago di Garda, è uno dei “Borghi più belli d’Italia”. Pieve si trova sulla sommità di una falesia scavata dal ghiacciaio. Il Garda è a m. 65 s.l.m., il capoluogo a m. 423 s.l.m. Per secoli li ha uniti uno dei sentieri più belli del mondo, il Sentiero del porto, e ancora vi si può andare gustando un panorama mozzafiato e lasciandosi accarezzare dalla brezza che viene dal lago. L’antico selciato e le pietre annerite dei muretti di riparo raccontano di uomini e baratti, di merci portate a spalla con fatica mostruosa. Arrivati in alto, la terrazza su cui a fine Ottocento è stata montata la teleferica ti riconcilia con il paradiso intorno. Su e giù, giù e su, prima per arrivare al porto, quasi nascosto al piede della valletta, poi per raggiungere il cotonificio, a Campione, fonte di lavoro per centinaia di operai. Su e giù anche per andare in montagna, a tagliar erba per gli animali, legna per il focolare ma anche per la calchéra e il poiàt. Poi la caccia, la stalla, la locanda... Pieve vive ancora questa dimensione tra lago e cielo, mentre il Baldo, la montagna imponente che si allunga sulla riva veronese, assomiglia ad un guardiano attento e fedele. Al tramonto, quando la pianura, in fondo, s’incendia di rosso fuoco, il grappolo delle case intorno al Castèl e alla chiesa ti accoglie nei suoi vicoli stretti e ti protegge.

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