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Kipling Lara

Praga, Repubblica Ceca

30

Apr

2016

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Villa Barbaro

Villa di Maser, Via Cornuda, 7, 31010 Maser TV, Italia - 0.67 Km
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La riscoperta della campagna da parte della nobiltà veneziana che per secoli si era dedicata unicamente ai commerci passò per l'imbrigliamento e lo sfruttamento dell'acqua. Villa Barbaro domina la campagna circostante dalla sua posizione a mezza costa, costruita nei pressi di una fonte dove si credeva che in epoca romana sorgesse un tempio o un luogo di culto. Committenti della villa furono i fratelli Marcantonio e Daniele Barbaro, membri di una delle più importanti famiglie veneziane. Daniele Barbaro, pur appartenendo all'alto clero, era infatti patriarca di Aquileia, rappresentava quel tipico uomo colto, appassionato di antichità, che ben incarnava l'ideale umanistico del '500. La villa stessa, con la sua struttura e l'impianto decorativo, sembra proprio esprimere un desiderio di fusione o quantomeno integrazione di ideali umanistici e cristiani, di passato mitologico e realtà cristiana, il tutto vissuto con apparente grande normalità. La villa è un grande tempio della rinascita cinquecentesca, progettato da Andrea Palladio in modo da enfatizzare la divisione e la simmetria lungo l'asse verticale. Dal corpo centrale della villa, con il tipico frontone proprio dei templi dell'antichità, portato in avanti così da metterlo in risalto, si propagano le ali agricole terminanti in torri colombaie decorate con delle meridiane e simboli astrologici per i quali i Barbaro nutrivano un certo interesse e in cui vi è forse espresso il desiderio di Daniele di attribuire significati sacrali alla costruzione. La funzione centrale dell'acqua è sottolineata dalla creazione per la sorgente, di un ninfeo disegnato dallo stesso Marcantonio, che doveva rappresentare la fusione di elementi celesti e terreni. Oltre alla straordinaria opera del Palladio, villa Barbaro contiene anche il capolavoro di quello che fu il più grande artista veneziano del '500, Paolo Veronese. Gli ambienti della villa sono infatti decorati da un meraviglioso ciclo di affreschi ad opera del grande pittore di origine veronese. In esso è centrale l'esaltazione dell'Armonia Universale del cosmo, retto dalla Divina Sapienza che si esprime in Amore, Pace e Fortuna. Sul soffitto della grande sala centrale Paolo Veronese mette in scena l'Olimpo, a corona della Divina Sapienza che trionfa al centro della composizione. Nonostante la complessità dei concetti qui espressi, il Veronese riesce comunque a interpretare tutto con la sua grande leggerezza e armonia, creando un meraviglioso capolavoro.

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