1
0 %
Italiano
Inglese
Tedesco
Accedi
1
Seleziona un'area di ricerca oppure inserisci una parola chiave
Filtra i contenuti per tipologia o categoria
Centro dell area di ricerca Effettua la tua prima ricerca per visualizzare questo dato
Raggio dell'area di ricerca Effettua la tua prima ricerca per visualizzare questo dato
Numero di contenuti e di categorie
Annulla
Reset
Around You
Seleziona
Deseleleziona
159 results in 17 categories
    Toggle Info

    Kipling Lara

    Praga, Repubblica Ceca

    03

    May

    2016

    SHARE
    Tuttomondo un Murales di Keith Haring
    Piazza Vittorio Emanuele II, 56125 Pisa PI, Italia - 0.67 Km
    Nessuna immagine da visualizzare

    L'idea di realizzare un murales a Pisa nasce in modo casuale a seguito dell'incontro per strada a New York tra Haring e un giovane studente pisano. Il tema è quello dell'armonia e della pace nel mondo, visibile attraverso i collegamenti e gli incastri tra le 30 figure che, come in un puzzle, popolano i centottanta metri quadrati della parete del Convento di Sant'Antonio.Ogni personaggio rappresenta un diverso "aspetto" del mondo in pace: le forbici "umanizzate" sono l'immagine della collaborazione concreta tra gli uomini per sconfiggere il serpente, cioè il male, che stava già mangiando la testa della figura accanto, la donna con in braccio il bambino rimanda all'idea della maternità, i due uomini che sorreggono il delfino al rapporto con la natura. Sceglie colori dalle tonalità sottili, che attenuano la violenza cromatica che lo aveva da sempre contraddistinto, recuperando in parte i colori dei palazzi pisani e della città nel suo complesso, per rendere l'opera compatibile con il contesto socio ambientale dove è collocata. é l'unica opera di Haring che viene concepita sin dall'inizio come "permanente", non effimera e destinata a scomparire nell'uso o nella serialità della comunicazione di massa, infatti impiega più tempo ad eseguirla: una settimana, rispetto all'unico giorno con cui era abituato a realizzare gli altri murales. Il primo giorno disegna da solo la linea di contorno nera, senza bozzetto preparatorio, poi nei restanti giorni, aiutato da degli studenti e dagli artigiani della Caparol Center, che ha fornito le vernici scegliendo delle tempere acriliche che potessero mantenere intatta la qualità dei colori per molto tempo, esegue la colorazione. Il murale ha insolitamente un titolo: "TUTTOMONDO", parola che riassume la sua costante ricerca di incontro e di identificazione con il pubblico, esemplificata in questo caso dal personaggio giallo che cammina, o che corre, posto al centro della composizione sullo stesso piano di un ipotetico passante. I trenta personaggi del murale hanno la vitalità e l'energia tipiche di Haring e del suo incessante fervore creativo che gli ha consentito di lasciare, pochi mesi prima della morte per Aids, un'opera che è prima di tutto, un inno alla vita.

    Dai voce alla tua opinione! Vota questo contenuto.
    Sposta il mouse sulle stelle e clicca per votare
    1
    1 1
    1 1