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    Kipling Lara

    Praga, Repubblica Ceca

    03

    May

    2016

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    Colonnata
    54033 Colonnata MS, Italia - 0.67 Km
    Nessuna immagine da visualizzare

    Il Paese di colonnata è un antico borgo che sorge su uno sperone delle Alpi Apuane Settentrionali, sotto il monte Sagro. Esso si distingue dagli altri per il lardo che vi si produce, dal sapore e gusto unico. Il piccolo borgo si trova vicino alla città di Carrara, per chi viene dall'autostrada Genova-Livorno, l'uscita consigliata è quella di Carrara, e da qui seguire poi le indicazioni per le cave di marmo, e successivamente per il paese di Colonnata. Il borgo è di origine Romana e il nome stesso deriva dal fatto di essere nato come colonia, abitato da coloro che lavoravano alle cave; le vie del paese sono molto strette, ripide, passano sotto archi caratteristici e raggiungono il punto più alto nel luogo, ove è posta la chiesa che risale al XII secolo e dove si trova il monumento al cavatore. Fra le frazioni della provincia di Massa-Carrara, Colonnata è quella che si configura con più precisione come paese di cavatori, nato e sviluppatosi, vivente in funzione delle cave: il sasso di marmo, murato a vista, è l'elemento predominante nell'architettura del paese le cui case, tranne le poche separate negli scarsi pianori pedomontani coltivabili, sono prive di quegli ambienti o piccole infrastrutture adibite a stalle, o comunque, a funzioni legate a forme di agricoltura rintracciabili in quasi tutte le altre frazioni della provincia. Le case, legate in una massa quasi unica sul pendio scosceso del monte e solcate da stradette a scalinata, hanno porticati, porte, finestre di solito molto piccole. Sulle facciate non compaiono, salvo rarissime eccezioni, edicole sacre o scritte votive; l'espressione del tutto e legata al sasso nudo, raschiato e patinato dal tempo. Nel 1810 nelle cave di Colonnata ( in località gioia ) fu ritrovata una lapide risalente al 1° secolo a.C. Questa lapide è la testimonianza più concreta che Colonnata fu attivo centro di produzione marmifera in epoca romana. Il nome stesso del paese deriva, secondo molti, dalla colonia di schiavi che si stabilì, forzatamente, in zona; altri storici, tuttavia ritengono che il nome di Colonnata derivi dal fatto che il marmo estratto in zona venisse utilizzato per la costruzione delle colonne dei templi romani; una terza versione, infine, riconduce il nome alla presenza di un tempio nella zona, che , essendo l'unica abitata, era la sola a richiedere un luogo di culto. La prima notizia del paese, comunque, risale all'anno 1111 ed è contenuta nel codice Pelavicino. La posizione dell'abitato , sicura e lontana dalla insidiata pianura, favori la sopravvivenza di un insediamento umano a scopo difensivo il quale, rotti i legami con l'opprimente gerarchia romana, si organizzo man mano secondo altri fini ed altre regole: l'allevamento dei maiali e la rinomata maestranza nel lavorare le carni, la coltivazione del castagno, la pastorizia, sono tutte attività che si svilupparono nel basso medioevo e che troviamo a base dell'economia del borgo, quando intorno ad esse ci vengono fornite le prime sufficienti notizie. Naturalmente la vita del borgo, all'epoca in cui si verificava tutto ciò, era notevolmente mutata: la riattivazione delle cave ed i tempi relativamente più tranquilli avevano creato condizioni di vita ben diverse da quelle del buio medioevo. Alcune famiglie del paese,inoltre si erano introdotte così bene nella nuova e proficua attività legata al marmo da poter essere annoverate fra le più ricche e prestigiose di tutto il comune: nel 1499 fra i Magistrati Marmorum esistenti nel Carrarese ben sei erano di Colonnata. Nei decenni seguenti, il mutato regime degli agri marmiferi favorì la formazione di nuove fortune ed una certa diffusione del benessere. Questo fatto, insieme al carattere autosufficiente della popolazione, contribuì a mantenere un certo diaframma tra colonnata ed il resto della valle: tale fenomeno risultò in tutta la sua evidenza nel 1894, quando Colonnata fu il solo paese del Carrarese a non essere coinvolto, in qualche modo, nei tragici moti. Durante l'ultima guerra la frazione ha partecipato in pieno alla tragicità degli eventi ed ha avuto, anch'essi delle case bruciate. La lapide che è posta sulla piazza, allude proprio a questo tragico evento: " Non il fuoco bruciò,figli di Colonnata, la vostra fede la vostra liberta..."

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