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Ferrandina

75013 Ferrandina MT, Italia

by Lara Kipling
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Overview

Il paese sorge in collina a 482 m s.l.m. in Val Basento sulla sponda occidentale dell'omonimo fiume Basento nella parte centro-settentrionale della provincia. La casa comunale è locata a una altitudine di 497 m s.l.m. benché nelle periferie l'altitudine si attesti anche su punte di 550-580 m s.l.m. Per la sua altitudine Ferrandina fa parte della media Collina materana e Il territorio del comune ha un'estensione di 215,55 km2, il quarto per grandezza di tutta la Basilicata. Le radici di Ferrandina affondano nella Magna Grecia, attorno al 1000 a.C. Il suo nome era Troilia, mentre la sua acropoli-fortezza si chiamava Obelanon (Uggiano). Troilia fu costruita per ricordare e onorare la città distrutta dell'Asia Minore, Troia. Durante l'epoca romana Troilia e Obelanon furono centri importanti di cultura ellenica e sempre più lustro acquistarono in epoca bizantina. Con la caduta del dominio greco, Longobardi e Normanni si impossessarono della città. Il paese attuale ha avuto origine dalle rovine dell'antico centro di Uggiano, distrutto da un terribile terremoto nel 1456. Fu fondata nel 1490 da Federico d'Aragona, che diede all'abitato il nome del padre re Ferrante o Ferrantino e accolse tutti gli scampati di Uggiano. In epoca medievale diverse famiglie feudali si avvicendarono alla guida del paese, ultima delle quali fu quella dei Garcia di Toledo. Il paese presenta interessanti emergenze architettoniche. “Il centro storico rappresenta un tipico esempio di urbanistica rinascimentale,fondato su criteri prospettici e regolarizzazione modulare degli edifici, ed è caratterizzato da una notevole omogeneità architettonica dovuta all’integrità dell’impiantourbano a terrazzamenti, organizzato perstrade rettilinee e parallele, ad eccezion fatta delle poche disomogeneità dei palazzi nobiliari e dei quattro complessi monastici sorti a partire del XVI secolo. Famosa per le coltivazioni di olive e per l'ottimo olio che se ne ricava, Ferrandina è oggi fra i pochi paesi industriali della Lucania, grazie anche al metano che si estrae nel suo territorio.