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    Echevarría Lauren

    Lisbona, Portogallo

    20

    Jun

    2018

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    Campomaggiore , una storia affascinante
    85010 Campomaggiore PZ, Italia - 0.67 Km
    Nessuna immagine da visualizzare

    La storia di Campomaggiore ha tutti gli ingredienti di una fiaba, tranne il lieto fine. C'è un conte ricco e nobile, il conte Teodoro Rendina che, dopo aver viaggiato in Europa studiando le teorie utopistiche di Robert Owen e Charles Fourier decide di creare un paese diverso da tutti gli altri: un paese dove non esista la povertà. Sceglie di attuare il suo progetto in Basilicata, in un piccolo paese di contadini: Campomaggiore. É il 1743 quando costruisce il palazzo patronale di Campomaggiore la chiesa e le case dei contadini. Le abitazioni vengono costruite seguendo criteri urbanistici innovativi che permettano agli abitanti di muoversi agevolmente e di avere a disposizione spazio sufficiente per vivere in condizioni igieniche ottimali. Il conte Rendina inoltre stabilisce delle norme che regolino la vita del paese: ogni contadino, ad esempio, deve avere a disposizione un'abitazione con un piccolo apprezzamento di terra che gli permetta di vivere; ogni contadino deve avere legname sufficiente per scaldarsi con l'obbligo di piantare tre alberi da frutto per ogni fusto abbattuto. L'idea è buona è pare funzionare, Campomaggiore cresce e arriva a contare 1524 abitanti nel 1885. Il conte non ha fatto però i conti con i capricci della natura, così, in quello stesso anno il paese viene raso al suolo da una tremenda frana. I contadini per fortuna riescono a mettersi in salvo ma Campomaggiore è ormai ridotto a un cumulo di macerie. I cittadini del paese distrutto provano a ricostruire le loro case ma il terreno su cui il conte Rendina ha costruito il suo sogno è soggetto a continui smottamenti che rendono vano ogni tentativo, lasciando ai posteri un paese fantasma, testimonianza concreta di un’utopia infranta. 2. IL PAESE ABBANDONATO Probabilmente la storia del conte Rendina non è una di quelle a lieto fine, ma è anche grazie a quella frana che oggi chi visita Campomaggiore può passeggiare in una città fantasma affascinante e suggestiva. L'edificio più spettacolare è il Palazzo Patronale, che si affaccia su quella che un tempo era la Piazza dei Voti, così chiamata per ricordare il giorno in cui i primi coloni si riunirono per scegliere di seguire il conte nella sua idea. Di fronte al palazzo si ergono i resti della chiesa dedicata alla Madonna del Carmelo. Intorno sono ancora visibili le mura delle antiche case contadine. A circa tre chilometri da Campomaggiore Vecchio si può visitare il Casino della Contessa, residenza estiva dei Rendina.É in questo magnifico scenario che nei fine settimana di agosto va in scena "La città dell'Utopia", spettacolo teatrale che tra luci, effetti speciali e danze aeree racconta la storia del conte Teodoro Rendina e del suo sogno infranto.

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