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Isole Eolie

Lipari, Italia

by Lara Kipling
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Overview

Le Isole Eolie sono formate da sette isole vere e proprie a cui si aggiungono isolotti e scogli che affiorano dal mare. Sono studiate almeno dal Diciottesimo secolo per avere fornito alla scienza l'esempio di due tipi di eruzioni, vulcaniana - cioè eruzioni di tipo esplosivo che emette nell'atmosfera frammenti di lava che assumono una forma rotondeggiante durante il volo - e stromboliana - caratterizzata da esplosioni di bassa energia che si susseguono a intervalli variabili. a storia delle isole Eolie è veramente molto antica. I primi che le raggiunsero si insediarono per lo più a Lipari, l’isola più grande, e costruirono un vero e proprio villaggio su uno spuntone di pietra lavica oggi conosciuta come Rocca del Castello. Queste popolazioni arrivate agli inizi del IV millennio a.C. facevano parte della civiltà Stentinelliana proveniente con molta probabilità dalla vicina Sicilia ed attratta per la presenza di numerose cave di ossidiana, risorsa economica molto interessante in quel periodo, poiché la pietra serviva per costruire armi e utensili, prima della scoperta dei metalli: l’ossidiana sembra esser stato materiale di enorme pregio fin dal neolitico. Come abbiamo anticipato con la scoperta dei metalli che avvenne intorno al 2500 a.C. e quindi il mercato dell’ossidiana perse terreno anche se, le Isole Eolie, visto la loro posizione strategica in ogni caso non ne risentì. Con le invasioni di altre popolazioni italiche nell’età del ferro cadde in semi decadenza per secoli, il risveglio si ebbe solamente a partire dal XVIII secolo a.C. soprattutto per i gratificanti contatti con la Grecia Micenea: le isole vennero spesso visitate da genti micenee e qui si crearono anche molti avamposti per il controllo delle rotte commerciali. Durante il VI secolo a.C. finalmente Lipari venne propriamente colonizzata da gruppi di Greci di stirpe dorica, qui vi instituirono una potente flotta con la quale andarono alla conquista delle terre circostanti, garantendosi un controllo commerciale. Vere e proprie testimonianze storiche si ebbero con lo scoppio della prima guerra punica nel 264 a.C. dove Lipari si alleò con i Cartaginesi per sconfiggere l’impero romano. Ovviamente con la vittoria dell’impero nel 252 a.C. il console romano Caio Aurelio la sottomette a Roma. Nonostante il periodo florido sotto il comando dell’impero, con la sua caduta, le isole passarono un periodo di vera e propria decadenza, soprattutto sotto la dominazione bizantina. Il rifiorire di Lipari si deve solamente alla conquista dei Normanni che la ripopolarono e che la fortificarono, costruendo anche un castello. Durante il medioevo passarono per le Isole Eolie moltissime popolazioni come ad esempio quella degli svevi, degli angioini, degli aragonesi. Dovette affrontare moltissimi scontri nel periodo del XIV secolo soprattutto per i dissapori tra angioini ed aragonesi. Successivamente, con precisione nel 1443, entra a far parte dei beni della Corona di Napoli, e quindi di diritto Lipari con le isole circostanti entrano diventano ufficialmente proprietà del Regno di Napoli. La prosperità dura però molto poco a causa di continue incursioni dei saraceni. Purtroppo nel 1544 una flotta turca guidata da Ariadeno Barbarossa distrusse la città di Lipari riducendo in schiavitù quasi ottomila abitanti. Grazie però a Carlo V essa venne ripopolata e fortificata nuovamente… L’isola però non risultò vivere tranquilla negli anni successivi sempre a causa di continue predazioni piratesche. Solamente quando entrò a far parte del Regno delle Due Sicilie, Lipari con le sue isole riuscì a tornare fiorente come un tempo, soprattutto per la sua notevole importanza come scalo obbligato per parecchie linee marittime.