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Borgo di Teggiano

84039 Teggiano SA, Italia

by Lara Kipling
99+

Overview

Tra i centri storici della Provincia di Salerno, Teggiano (m. 637 s.l.m. e 8.348 ab.) è certamente quello che ha conservato meglio la sua antica fisionomia di roccaforte ed è con tale aspetto che si presenta a chi raggiunge il suo Centro Storico. L'aspetto naturale di Ioppidum romano, ricordato ancora oggi dalla conservazione in pianta del Cardo e del Decumano viene rinnovato in epoca normanna e in età federiciana. Ma è soprattutto in epoca medioevale che l'allora Diano ha avuto un ruolo predominante nella storia del Vallo di Diano. Difatti la potente famiglia Sanseverino vi costruì il Castello e la elesse a roccaforte dove potersi rifugiare in caso di pericolo. Lì Antonello Sanseverino, Principe di Salerno e signore dello Stato di Diano, insieme a molti altri feudatari della zona, ordì la Congiura dei baroni, una sorta di sommossa fiscale contro il re di Napoli Federico d'Aragona e conclusa nel 1487 con l'accordo fra le parti. A quell'epoca oltre al Castello era protetta tutta la città poichè Diano era cinta da alte mura con 25 torri di guardia e quattro porte di accesso e fu ritenuta inespugnabile dopo che resistette per 3 mesi all'assedio del nuovo re di Napoli Ferdinando d'Aragona. Il centro storico è un piccolo scrigno di sorprese. La prima che incontriamo si chiama Antichi Feudi, un antico palazzotto baronale trasformato nel tempo in un piccolo hotel di charme a conduzione familiare. Nel centro storico ci sono ben quindici chiese. La Cattedrale di Santa Maria Maggiore, realizzata nel Duecento e ricca di opere d’arte del Tre e del Quattrocento; l’imponente Castello dei Principi Sanseverino, eretto in epoca normanna, teatro di importanti eventi storici, fra cui la congiura dei baroni nella seconda metà del Quattrocento. Il massimo splendore Teggiano lo raggiunse proprio sotto i principi Sanseverino, che elessero il piccolo borgo medievale a loro feudo personale, che qui dominò fino alla metà del Cinquecento.