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Amaretti di Sassello

17046 Sassello SV, Italia

by Lara Kipling
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Overview

La produzione di Amaretti a Sassello è cominciata nell’800 e da allora la ricetta è rimasta immutata. Nell’entroterra tra Liguria e Piemonte i contadini usavano piantare alberi di mandorlo vicino a casa, sia per abbellimento, sia per raccoglierne i frutti. Ma queste piante producevano quantità di mandorle molto superiore al loro fabbisogno. Per questo motivo, da buoni liguri, decisero di sperimentare il prodotto in pasticceria, Sassello fu il primo paese a trovare una soluzione adeguata, dando vita all’amaretto. La ricetta tradizionale prevede l’uso di ingredienti semplici, mandorle, armelline (parte interna del nocciolo dell’albicocca e della pesca), albume d’uovo e zucchero. Personalmente preferisco non usare le armelline, che contengono una sostanza leggermente tossica per l’organismo se assunta in grandi quantità e visto che di questi biscotti uno tira l’altro sostituisco le mandorle amare con un pò di essenza di mandorla. La ricetta originale prevede che le mandorle siano pestate nel mortaio sino a ridurle in polvere, un metodo indubbiamente più veloce è il mixer da utilizzare però con qualche accortezza, meglio farlo in modalità “alternata”, botta di mixer – stop – botta di mixer – stop…. in questo modo non lascerete il tempo alla mandorla di surriscaldarsi, rischiando così di farle perdere o cambiare sapore.