Image

Image

Primitivo di Manduria

74024 Manduria TA, Italia

by Lara Kipling
105

Overview

l Primitivo di Manduria DOC viene attualmente prodotto nelle provincie pugliesi di Taranto (nel territorio del capoluogo stesso e in molti comuni situati ad est) e Brindisi (nello specifico, nei comuni di Oria, Erchie e Torre Santa Susanna). Storicamente, tuttavia, si ritiene che il vitigno Primitivo fosse originario delle coste ionico-salentine, e la sua diffusione poi si sia estesa anche nelle zone murgesi dei territori di Bari e Taranto. La prima testimonianza storica risale al 1600 circa, quando i monaci benedettini della zona di Gioia del Colle erano conosciuti per essere coltivatori attivi di questo vitigno. Dal 1974 il vino Primitivo di Manduria si fregia dell’attestazione DOC (Denominazione di Origine Controllata); tuttavia, questo vino viene prodotto anche nelle zone al di fuori di quelle specificate dal disciplinare di produzione, ovvero nelle province di Lecce e Bari. Esistono quattro diverse versioni del Primitivo di Manduria: il classico vino da pasto, il Dolce naturale, il Liquoroso dolce naturale e il Liquoroso secco. Le versioni liquorose di questo prodotto sono ottenute aggiungendo al vino acquavite o alcool di origine vitivinicola, che conferiscono corpo e sostanza al vino nonché un accresciuto tenore alcolico. Il vitigno utilizzato per la produzione di questo vino è al 100% l’omonimo Primitivo. Tale nome deriva dal fatto che le uve di questo vitigno hanno una maturazione molto precoce rispetto alle altre varietà; si tratta di uve dal colore blu scuro, ricoperte da un abbondante strato di pruina. Una particolarità del tutto interessante è il fatto che, a distanza di soli venti giorni dalla vendemmia, questi vitigni sono in grado di dare una seconda – seppur scarsa – produzione di uve. I frutti di questa “seconda vendemmia” venivano soprattutto nel passato utilizzati per correggere e migliorare l’acidità totale dei mosti ottenuti dalla prima vendemmia. Una curiosità: il vitigno Primitivo non è esclusiva del territorio italiano, ma viene coltivato con successo anche all’estero: in California, ad esempio, questo è conosciuto con il nome Zinfandel. Nel nostro Paese, il Primitivo risulta essere fra i dieci vitigni più coltivati in assoluto. La conservazione ottimale del Primitivo di Manduria deve avvenire al buio, con temperature comprese fra 10 e 15°C. I luoghi ideali sono naturalmente le cantine, che offrono anche il vantaggio di avere una consistente umidità ambientale (costante ed attorno al 75%) che consente al tappo in sughero di rimanere ben umettato. Infine, le bottiglie vanno conservate in posizione orizzontale, preferibilmente su appositi supporti di legno. Le versioni del Primitivo di Manduria Liquoroso dolce naturale e Liquoroso secco, prima di essere messe in commercio, sono sottoposte ad un periodo di invecchiamento obbligatorio di almeno due anni; per il vino da pasto ed il Dolce naturale questo invecchiamento si riduce invece ad un periodo minimo di sette mesi.