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Brisighella

48013 Brisighella RA, Italia

by Lara Kipling
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Overview

Il paese è posto ai piedi di tre pinnacoli di gesso su cui poggiano la Rocca Manfrediana del XV secolo, la Torre detta dell’Orologio del XIX secolo costruita su un precedente fortilizio del 1290 e il Santuario del Monticino del XVIII secolo. Il borgo, composto da un dedalo di viuzze acciottolate, tratti di cinta muraria, scale scolpite nel gesso, racchiude l’antica Via del Borgo meglio nota come “Via degli Asini” per il ricovero che offriva agli animali dei birocciai, una strada sopraelevata e coperta illuminata da archi di differente ampiezza. A Brisighella, che ha dato i natali ad otto cardinali, numerosi sono gli edifici sacri; su tutti spicca la Pieve di S. Giovanni in Ottavo o Pieve del Thò, suggestiva basilica in stile romanico a tre navate, eretta attorno all’ottavo secolo e ricostruita in forma più ampia tra l’XI e il XII secolo. A circa cinquecento metri dal centro storico, con una suggestiva passeggiata si raggiunge lo Stabilimento Termale, dotato di una piscina all’aperto. Incastonati nei gessi di Brisighella, a pochi chilometri dal paese, il Centro Visite di Cà Carnè e la Grotta Tanaccia rappresentano alcuni tra gli ambienti più belli del Parco Regionale della Vena del Gesso romagnola. Le numerose feste e sagre che si svolgono nel corso dell’anno contribuiscono a far conoscere i prodotti tipici, l’arte, la storia e l’architettura di questo luogo che conserva immutate tradizioni di fascino e bellezza. All’inizio dell’estate per esempio, tra fine maggio ed inizio giugno, c’è “Brisighella Romantica” Una speciale occasione per originali cene a lume di candela con tavoli all’aperto nel cuore del paese. A rendere ancora più uniche le serate, oltre ai piatti appositamente elaborati, anche mostre e intrattenimenti musicali sul tema dell’amore. Prodotto principe è l’olio extra vergine di oliva DOP “Brisighello”. Dall’antica razza suina autoctona, la carne di Mora Romagnola, lavorata in modo tradizionale, offre caratteristici salumi. Sulle argille dei calanchi cresce il piccolo e delicato Carciofo Moretto, da gustare crudo a strisce sottili, o conservato sottolio o prodotto in crema. La Strada del Sangiovese, Strada dei Vini e dei Sapori delle Colline di Faenza è un percorso di delizie locali. Nei primi due fine settimana di luglio, i visitatori potranno tuffarsi in un’epoca tra le più intriganti del passato con le Feste Medioevali. Ogni anno, un tema appositamente studiato riporta indietro di secoli, animano la città con imponenti scenografie, mostre, interventi teatrali e parate. Della rassegna sono parte integrante i banchetti, allestiti nelle taverne e nelle vie, dove gustare speciali piatti d’epoca.