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    Kipling Lara

    Praga, Repubblica Ceca

    18

    Apr

    2016

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    Pantheon
    Via del Pantheon, 00186 Roma, Italia - 0.67 Km
    Nessuna immagine da visualizzare

    Il Pantheon tra tutti i monumenti dell'antica Roma è quello meglio conservato. Questo fatto positivo si spiega soprattutto con la donazione fatta, nel 608, dall'imperatore bizantino Foca al papa Bonifacio IV ed alla successiva trasformazione in chiesa col nome di "S.Maria ad Martyres" (609 d.C.) Un primo Pantheon – termine che in greco significa proprio “tempio di tutti gli dèi” – era stato fatto edificare nel 27 a.C. da Agrippa (63 a.C. – 12 a.C.) amico e genero di Augusto. Poiché era stato molto danneggiato da alcuni incendi, Adriano decise di ricostruirlo, e questo avvenne tra il 120 e il 130 d.C. L’iscrizione originale di dedica dell’edificio riportata sulla trabeazione della successiva ricostruzione recita M • AGRIPPA • L • F • COS • TERTIUM • FECIT ossia Marcus Agrippa, Lucii Filius, Consul Tertium Fecit (Marco Agrippa, figlio di Lucio, console per la terza volta, lo fece). Gli elementi che costituiscono il Pantheon sono: un prònao composto da tre file di otto colonne e sormontato da un timpano; un ampio corpo cilindrico; una cupola emisferica, che presenta al culmine un’ampia apertura circolare di 8,92 metri di diametro. La grande cupola, con i suoi 43,44 metri di diametro, è la più grande del mondo romano. Essa ha il pregio di sostenersi solo sul corpo cilindrico. È realizzata in cemento, allegerito con pietra pomice e dai lacunari (gli incavi interni di forma quadrangolare). Quando piove, l’apertura crea un “effetto camino” cioè una corrente d’aria ascensionale che porta alla frantumazione delle gocce d’acqua, così anche quando la pioggia è battente, la sensazione è che all’interno piova meno; sensazione rafforzata dal fatto che i fori di drenaggio sia centrali che laterali sul pavimento impediscono il formarsi di pozzanghere. Il Pantheon ha un diametro pari all’altezza dell’edificio, che è così idealmente circoscritto ad una sfera: ciò evidenzia la volontà di creare uno spazio perfetto. Nel muro perimetrale, spesso sei metri, sono scavate sette nicchie. Il loro prospetto è formato da colonne architravate, che sembrano sorreggere esse stesse l’enorme peso della cupola. È un segnale che l’architettura romana aspira, nell’età imperiale, a destare meraviglia. All’inizio del VII secolo, il Pantheon è stato convertito in basilica cristiana, chiamata santa Maria della Rotonda o Santa Maria ad Martyres.

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